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Sportello Informativo per immigrati extracomunitari
La
questione immigrazione è un tema che investe le forme di convivenza della
società di oggi e di quella futura. Qui si scontrano le ipotesi di società
aperta e di società chiusa sul piano dei diritti e della democrazia.
L’Arci
è stata, in questi anni, protagonista di un vasto movimento democratico e
unitario che ha contrastato le spinte xenofobe presenti nel nostro paese. Molto
abbiamo fatto sul terreno della promozione dei diritti e di una cultura
dell'accoglienza.
L'Arci
colloca la sua iniziativa politico culturale assumendo l'immigrazione non come
questione "aggiuntiva" ma come processo strutturale della società che
interroga il nostro vivere sociale e la stessa democrazia.
Il
nostro impegno a livello nazionale e locale continua ad essere rivolto ad
accrescere i diritti di cittadinanza ed adeguate politiche sociali. È
necessario però affermare un più forte legame tra impegno sul fronte
legislativo e dei diritti e quello rivolto a radicare la cultura della
convivenza, a tenere aperti canali di conoscenza e comunicazione dentro la
società tra le diverse identità e culture che l'attraversano. Se infatti non
si creano le condizioni di comunicazione reciproca non sarà possibile evitare
conflitti e tensioni.
L’Arci
con la sua presenza di massa e il forte radicamento sociale può essere un
grande strumento di iniziativa che coniuga la lotta per i diritti all'impegno
quotidiano per costruire una cultura della convivenza.
La
Legge Regionale n. 46 del 24 Dicembre 1990 prevede la promozione di interventi
per la equiparazione del trattamento dei lavoratori extracomunitari e delle loro
famiglie a quello degli altri abitanti della regione.
Con
questo spirito, lo sportello vuole
dare un servizio informativo rivolto agli immigrati provenienti da
paesi extracomunitari che dimorino, in conformità alla vigente legislazione,
nel territorio della Sardegna per motivi di lavoro o di studio ed a coloro che
di fatto si trovino nella condizione di rifugiati e che per motivi politici o
religiosi, per razza o per l’appartenenza ad un gruppo nazionale o etnico nel
paese di origine, non possano esercitare i diritti fondamentali riconosciuti
dalla nostra Costituzione.
La
realizzazione del progetto è annuale e prevede la creazione di un centro
informativo e di assistenza mediante l’apertura di un apposito sportello
con sede a Quartu S. Elena.
Presso
il suddetto sportello, operatori opportunamente formati saranno a disposizione
degli utenti per guidarli e accompagnarli nella ricerca delle informazioni necessarie attraverso
banche dati cartacee ed informatiche di valenza locale, nazionale ed europea
sulle seguenti aree:
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Lavoro; |
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Formazione
scolastico-professionale; |
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Sanità
e Servizi; |
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Diritti
e vita sociale. |
Il
Centro informativo sarà affiancato da ulteriori servizi consulenziali e
formativi (Centro d'Ascolto
per donne e minori, Scuola di lingua italiana, ecc).
Ma
oltre alla possibilità di fruire delle necessarie informazioni utili al loro
inserimento nella comunità sarda, lo Sportello vuole essere il centro di
progettazione e realizzazione di azioni miranti alla reale integrazione delle
comunità di immigrati mediante iniziative di:
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promozione
e gestione diretta di
iniziative culturali |
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sperimentazione
di progetti di cooperazione internazionale rivolti ai paesi di provenienza |
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promozione
e informazione sulle caratteristiche culturali dei paesi di origine |
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partecipazione
ad iniziative ed esperienze di carattere occupativo e/o di volontariato |
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costituzione
di un centro di documentazione sulla cultura e la letteratura
dell’immigrazione |
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