Centro d'Ascolto per Donne e Minori
Il Centro di Ascolto si propone di monitorare gli atti di discriminazione nei confronti di donne immigrate, svolgere una lettura ragionata dei dati raccolti, compiere attività di informazione e formazione sulla base dei dati rilevati, predisporre gli strumenti conoscitivi e metodologici per l’assistenza diretta alle donne immigrate che lo necessitino. Il Centro di Ascolto non si limita a intervenire nei casi più eclatanti di discriminazione o di difficoltà da parte di singole persone; compie, piuttosto, un’attività di osservazione a largo raggio, al fine di rilevare l’eventuale presenza di forme “velate” di discriminazione, specialmente nell’accesso ai servizi privati e pubblici, nelle condizioni di pari opportunità nel lavoro e nell’inserimento scolastico dei minori.
Subisce un “atto discriminatorio” colui a cui sia riservato un trattamento deteriore rispetto a quello riservato ad un’altra persona, in ragione del sesso, del colore della pelle, della provenienza nazionale, dell’appartenenza etnica, della cultura di riferimento o della religione professata.
Scopo del progetto è l’attivazione di una rete informativa e di sostegno, supportata dall’istituzione di un centro d’ascolto specifico per donne e minori immigrati che si avvarrà di figure professionali quali un medico, uno psicologo, un pedagogista, un avvocato, un consulente del lavoro possibilmente di provenienza da paesi non comunitari o comunque con esperienza nel settore immigrazione.
Il progetto prevede il coinvolgimento dei comuni della Sardegna in cui è presente un maggiore numero di immigrati il cui livello di integrazione sociale sarà “rilevato” attraverso uno screening quantitativo e qualitativo. Lo screening, finalizzato alla realizzazione della prima ricerca in Sardegna su tale argomento, inizialmente, partirà dall’ambito scolastico per rivolgersi quindi ai minori, alle donne e all’insieme delle agenzie sociali così da rilevare il livello di integrazione sociale degli immigrati e far emergere eventuali difficoltà e stati di disagio a cui poter dare risposta e sostegno.
I minori e le donne immigrati non comunitari saranno i principali destinatari dell’azione ma le azioni del progetto si rivolgono a tutti coloro, individui e istituzioni, coinvolti alla questione immigrazione.