Lingua Italiana per Immigrati

Già dal 1997 è stato avviato un programma di corsi di lingua italiana per immigrati.

Alle lezioni, tenute da volontari, insegnanti nella scuola pubblica, di cui alcuni collaboratori del COSAS (Comitato Sardo di Solidarietà), partecipano decine di immigrati provenienti da vari paesi extracomunitari: nigeriani, pakistani, albanesi e, in prevalenza, senegalesi.

La necessità dei corsi si è resa da subito evidente a causa della scarsa conoscenza della lingua italiana da parte degli immigrati, soprattutto per quelli di più recente immigrazione, condizione che preclude ostacola ogni altra azione di informazione e sostegno nei confronti di questi.

Infatti, ogni altra forma di procedura amministrativa (patente di guida, Registro degli esercenti, permessi di soggiorno, accesso a ulteriori momenti formativi, ecc.) è attualmente svolta in lingua italiana (dalla compilazione della modulistica fino allo svolgimento dei relativi esami) per cui l’assolvimento di esse risulta di difficile accesso alla stragrande maggioranza degli stranieri.

Altrettanto importante la capacità di aggregazione e le potenzialità di socializzazione che i corsi di lingua italiana hanno significato per gli immigrati e le varie comunità (senegalesi, nigeriani, pakistani, sudamericani) i cui rappresentanti, grazie ad un servizio concreto e di fondamentale utilità, hanno avuto modo, spesso per la prima volta, di venire a conoscenza delle rispettive realtà culturali e sociali.

I corsi sono strutturati a seconda dei livelli di conoscenza dell'italiano da parte dei partecipanti e, in second’ordine, di un’altra lingua latina (inglese e/o francese).

In seguito ad un semplice test di ingresso i partecipanti sono quindi suddivisi in tre gruppi:

1.    analfabeti

2.    principianti

3.    intermedi

Le lezioni si svolgono due volte la settimana per due ore ciascuna e sono tenute da insegnanti italiani parlanti una seconda lingua straniera, francese e/o inglese, in modo da facilitare la comunicazione con gli immigrati.

Inoltre è prevista la partecipazione di un “mediatore linguistico” , indispensabile soprattutto nei casi di totale analfabetismo e che riveste un ruolo di fondamentale importanza nei rapporti con gli studenti sia nella fase di reclutamento che in quella didattica.

Il materiale didattico e di cancelleria è distribuito gratuitamente.