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Creatività culturale e sviluppo della civiltà sono prodotti
dell'incontro tra i popoli, non della separazione delle genti. La chiusura
nei confronti dell'altro è all'origine del decadere delle civiltà ed è
strumento utilizzato per soffocare i fermenti di libertà.
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La diversità non è mai assoluta, è relativa. Siamo tutti diversi
rispetto a qualche cosa.
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Ogni diverso è anche un simile. Molte più cose ci accomunano agli altri
di quante non ce ne dividano : sul piano biologico, così come su quello
psicologico, dei sentimenti e della ragione.
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Non bisogna aver paura di trovarsi simili nella diversità.
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Non tutto ciò che è diverso è di per se stesso buono, né tutto ciò
che è diverso è di per se stesso cattivo.
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La diversità può anche essere una straordinaria ricchezza. Valorizzarne
gli aspetti positivi non è un dovere soltanto delle istituzioni, ma per
ciascuno di noi.
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La tolleranza è importante, ma non basta. Per costruire una società più
giusta occorre simpatia e partecipazione.
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La difesa dei diritti degli altri promuove e assicura i diritti di tutti.
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Razzismo e xenofobia sono espressione di paura e di ignoranza. Il rifiuto
dell'altro è un modo per mascherare la propria debolezza e la propria
invidia, la propria incapacità a rischiare nell'incontro.
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Il pluralismo è una sfida da vincere per chi non vuole un'esistenza
povera e rinsecchita : la gioia si costruisce nell'incontro, la felicità ha
il volto della novità e della sorpresa.