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Cinema

BULGARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Amare con ostinazione

 

 

Il ladro di pesche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Angeli neri

 

L'industria cinematografica bulgara si è sviluppata soprattutto negli ultimi anni, anche se non ha ancora raggiunto i vertici continentali.
Nel 1962 è stata fondata la Bojana Film, una sorta di Cinecittà bulgara. Fin dall'inizio è stata pensata come una vera e propria città autosufficiente. E' suddivisa in tre settori che si occupano di produzione, laboratorio e animazione. Vengono usate attrezzature professionali e tecniche modernissime.
Soprattutto grazie alla Bojana, il cinema bulgaro, nel corso degli anni '60, ha avuto una grande crescita qualitativa, specialmente per quanto riguarda le tematiche trattate.
Fra i registi che hanno lavorato in questi anni bisogna ricordare Todor Dinov. Dinov ha studiato animazione a Mosca ed è stato il primo regista d'animazione in Bulgaria.
Uno dei suoi film più apprezzati è sicuramente "Iconostasi" del 1969. Il film è tratto dal romanzo "Il candelabro di ferro" di Dimitri Talev. Ricorda la figura dell'artigiano Rafe che sfida i potenti ed il loro sistema di valori. Sullo sfondo c'è l'iconostasi, l'altare ortodosso con le icone.
Un altro grande regista bulgaro, cresciuto negli stessi anni di Dinov, è Valo Radev. Formatosi al VGIK, l'Istituto Statale di Cinematografia, fra gli anni '60 e '70 ha diretto molti film, fra i quali vanno ricordati "Lo zar e il generale" del 1966 e "Angeli neri" del 1970. 
Nicolaj Volev, laureato alla prestigiosa London Film School, comincia la sua carriera realizzando film documentari, ma si fa conoscere dalla critica internazionale con "Amare con ostinazione" del 1985.
Nel 1991 è stato fondato il Centro Nazionale per la Cinematografia, per iniziativa del governo. Il Centro ha come scopo principale quello di assistere la produzione e la distribuzione di film bulgari. Dalla sua fondazione ha contribuito alla realizzazione di 39 lungometraggi, più di 120 documentari, 70 film di animazione e numerose coproduzioni. Il Centro rappresenta la Bulgaria a livello internazionale, nelle organizzazioni che lavorano in ambito cinematografico, e tiene contatti con istituzioni estere similari.
Soprattutto negli ultimi anni è frequente il ricorso alle coproduzioni, come dimostra il film "Est - Ouest" di Régis Wargnier.
Il cinema bulgaro degli anni Ottanta e Novanta riguarda in gran parte la storia bulgara.
Molti film italiani, come "In fondo al cuore" di Luigi Perelli, "Elvjs e Merilijn" di Armando Manni e "Il mestiere delle armi" di Ermanno Olmi, sono stati interamente girati in Bulgaria.

Per saperne di più: www.bulgaria-italia.com


ICONOSTASI

TITOLO ORIGINALE: Ikonostasat
ANNO: 1969
DURATA: 1 h e 35 minuti
FORMATO: 35 mm, colore
PAESE: Bulgaria
REGIA: Todor Dinov
SCENEGGIATURA: Todor Dinov
FOTOGRAFIA: Ananas Tasev
MONTAGGIO: Christina Vazova
MUSICA: Milco Leviev
INTERPRETI: Dimiter Toscev, Emilia Radeva, Violeta Ghindeva, Nikolai Usunov
GENERE: Storico
TRAMA: Sotto l'impero ottomano gli abitanti della città di Prespa si dedicano alla lotta armata per la conquista della libertà dai conquistatori. Questo è il primo segno della coscienza di un'identità nazionale. Il pittore Klinché mette in crisi la tradizione e crea l'iconostasi per la nuova chiesa. Si innamora della figlia di Glauseva, Katerina, che rappresenta l'aspetto più conservatore e per questo motivo entra in conflitto con lui, tanto da causare la morte della ragazza.


AMARE CON OSTINAZIONE

TITOLO ORIGINALE: Da obichash na inat 
ANNO: 1985
DURATA: 1 h e 30 minuti
FORMATO: 35 mm, colore
PAESE: Bulgaria
REGIA: Nicolaj Volev
SCENEGGIATURA: Nicolaj Volev
MUSICA: Ivan Staikov
CAST: Velko Kunev, Maria Statoulova, Leda Tasseva, Ivan Velkov
GENERE: Drammatico
TRAMA: Plamen è un ragazzo tranquillo. Un giorno scopre che il padre si arricchisce attraverso attività illegali. Per Plamen è uno shock. Si fa espellere dalla scuola e, quando il padre gli chiede una spiegazione, gli dice che un ladro non ha niente da insegnargli. Quando il ragazzo scappa di casa, il padre capisce i suoi errori e l'importanza dell'onestà verso il figlio. Plamen viene riportato a casa dalla polizia e il genitore compie un gesto estremo per riconquistarlo.


IL LADRO DI PESCHE

TITOLO ORIGINALE: Kradetzat na praskovi
ANNO: 1964
DURATA: 1 h e 24 minuti
FORMATO: 35 mm, b/n
PAESE: Bulgaria
PRODUZIONE: Bojana Film Studio
REGIA: Valo Radev
SCENEGGIATURA: Valo Radev
FOTOGRAFIA: Todor Stoianov
MONTAGGIO: Anna Manolova 
MUSICA: Simeon Pironkov
INTERPRETI: Nevena Kokanova, Rade Markovic, Michail Michajlov 
GENERE: Drammatico
TRAMA: Il film racconta un'appassionata quanto tragica storia d'amore: quella di Lisa, moglie di un ufficiale bulgaro, e Ivo, insegnante di musica e prigioniero di guerra serbo.


LO ZAR E IL GENERALE

TITOLO ORIGINALE: Tzar i General
ANNO: 1966
DURATA: 1 h e 16 minuti
FORMATO: 35 mm, colore
PAESE: Bulgaria
PRODUZIONE: Balgarski igralni film
REGIA: Valo Radev
SCENEGGIATURA: Ljuben Stanev
FOTOGRAFIA: Borislav Puncev
MUSICA: Simeon Pironkov
CAST: Petar Slabakov, Naum Sciopov, Gheorghi Cerkelov
GENERE: Storico
TRAMA: Alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale lo zar Boris III va da Hitler per ribadire l'amicizia tra Bulgaria e Germania. Il generale Zaimov è contrario alla decisione dello zar; lo zar è costretto, nonostante sia legato al generale da un rapporto di stima, a imprigionarlo. Ma il generale Zaimov resta contrario a quest'alleanza e lo zar ne ordina la fucilazione.


ANGELI NERI

TITOLO ORIGINALE: Chernite angeli
ANNO: 1970
DURATA: 1 h e 10 minuti
FORMATO: 35 mm, colore
PAESE: Bulgaria
REGIA: Valo Radev
SCENEGGIATURA: Valo Radev
FOTOGRAFIA: Ananas Tasev
MUSICA: Simeon Pironkov
CAST: Stefan Danailov, Dorotea Torceva, Violeta Gindeva, Marin Miladenov
GENERE: Drammatico
TRAMA: Durante la Seconda Guerra Mondiale un gruppo di amici si incontra in montagna. Quando si sentono dei colpi di mitraglia l'illusione di una divertente gita domenicale svanisce. Una brigata di assalto opera per eseguire arresti e condanne a morte decise dal Quartier Generale dell'Armata Popolare. I ragazzi decidono di entrare nelle forze della resistenza. Si ha quindi un contrasto tra queste figure di giovani, limpide e ingenue, e il ruolo di assassini che viene affidato loro.

CIPRO

 

 

Fango

 

 

 

 

 

 

 

Island

 

Il domani del guerriero

 

La cinematografia a Cipro si è sviluppata soprattutto in questi ultimi anni, grazie all'attività di registi di fama internazionale come Dervis Zaim e la discussa Irena Joahnnides. 
Bisogna ricordare anche l'opera del regista Papas con la collaborazione greca.

FANGO

TITOLO ORIGINALE: Camur
ANNO: 2003
DURATA: 93 minuti
PRODUZIONE: Marco Muller 
DISTRIBUZIONE: Istituto Luce
PAESE: Cipro-Italia
REGIA: Dervis Zaim
SCENEGGIATURA: Dervis Zaim
MONTAGGIO: Francesca Calvelli
FOTOGRAFIA: Feza Caldiran
SCENOGRAFIA: Adnan Ongun
COSTUMI: Gulnar Akay
MUSICA: Michael Galasso, Koulis Theodoro
CAST: Mustafa Ugurlu; Yelda Reynaud; Bulent Emin Yarar; Taner Birsel
GENERE: Drammatico
TRAMA: Nelle distese di fango del lago salato di Cipro sono sepolti ricordi, orrori della guerra, argille miracolose capaci di poteri curativi unici.
Intorno al fango ruota la storia di Ali, Temel, Halil e Aisha.
In una Cipro ancora divisa, i quattro amici turchi vivono nel desiderio di riappacificarsi con il passato.

"Fango", in concorso al Festival di Venezia per la sezione Controcorrente, è il risultato riuscito della prima coproduzione fra Turchia e Cipro ed attesta un processo di pace a cui l'Italia, in merito alla distribuzione finanziata dall'Istituto Luce, ha fornito un contributo importante.
Il film tratta del problema della difficile convivenza fra turchi e greci sull'isola di Cipro. Le vicende si svolgono durante i negoziati per la pace dopo la terribile guerra civile degli anni '70 e '80. Il regista confeziona una storia dai contorni grotteschi e fantastici, impostata attorno al fango, elemento sia di colpa che di speranza, di pace e guerra.


ISLAND

ANNO: 1999
PAESE: Cipro-Canada
REGIA: Irena Joahnnides
SCENEGGIATURA: Irena Joahnnides
TRAMA: Un uomo riprende i sensi su un'arida isola rocciosa, dove intraprende involontariamente un viaggio guidato dai suoi sensi e dai suoi impulsi.

Island è un film sperimentale sulla follia, ma tocca anche temi come l'intolleranza, il pregiudizio, il fanatismo ideologico, religioso e razziale. Manifesta la follia dell'uomo, ma fa anche riflettere sulle passioni distruttive e su tutto ciò che lo priva della sua umanità.


IL DOMANI DEL GUERRIERO

TITOLO ORIGINALE: Avrianos Polemistis
ANNO: 1981
DURATA: 100 minuti
PAESE: Cipro-Grecia
REGIA: Michael Papas
SCENEGGIATURA: Michael Papas
CAST: Christos Zannides, Dimitri Andreas
GENERE: drammatico
TRAMA: A Cipro, un bambino cresce ascoltando le leggende raccontate dal nonno, sulla loro terra e le sue tradizioni. Ma, quando arrivano i turchi, il bambino è costretto a scappare con la famiglia, mentre il nonno decide di rimanere sull'isola per opporsi caparbiamente all'invasione turca.

Come nelle vicine Lettonia e Lituania, nemmeno in Estonia è presente l'industria cinematografica ma, nel corso degli anni, ci sono state diverse produzioni in collaborazione con altri Paesi, fra cui la Finlandia per il film "Names in marble" di Elmo Nuganen.
Altri registi estoni molto importanti, che però hanno lavorato in prevalenza all'estero, sono Meelis Arulepp e Renè Vilbre.
Arulepp, diplomato alla prestigiosa Scuola d'Arte Tartu, è stato tra i fondatori della società "A film Estonia", filiale della "A film Denmark". All'interno della sua compagnia è direttore dell'animazione. La sua passione per l'animazione lo ha portato a dirigere cortometraggi come "Film Fly" nel 1999, in collaborazione con Renè Vilbre, e "Puss in boots" nel 2002.
Vilbre, che ha alle sue spalle studi di regia, lavora soprattutto per la Televisione Estone, come regista di sceneggiati e programmi. Ha realizzato una decina di corti, gli ultimi dei quali sono: "Family event" (1998), "Film Fly" (1999) e "Madonna is not dead ad 2050" (2001).


NAMES IN MARBLE

TITOLO ORIGINALE: Nimed Marmotahvlil
ANNO: 2003
DURATA: 1 h e 35 minuti
PAESE. Estonia/Finlandia
REGIA: Elmo Nuganen
SCENEGGIATURA: Elmo Nuganen
FOTOGRAFIA: Kristian Tasca
SCENOGRAFIA: Mait Kaskema
CAST: Priit Voigemast, Argo Aadli, Ott Aarda,, Karol Kunstel
GENERE: Drammatico
TRAMA: Il film ricostruisce le lotte per la libertà degli studenti estoni contro i soldati sovietici nel 1918 e la successiva proclamazione della Repubblica il 24 febbraio.


PUSS IN BOOTS

TITOLO ORIGINALE: Puss in boots
ANNO: 2002
PAESE: Estonia
REGIA: Meelis Arulepp
SCENEGGIATURA: Meelis Arulepp
GENERE: Animazione
TRAMA: Una notte come le altre in un locale. Una splendida gatta attira l'attenzione di tutti, ma lei è indifferente, anche alle avance del cliente più affascinante del night, finchè quest'ultimo non si trasforma in un topo.

ESTONIA

Names in marble

 

 

 

 

 

Pussy in boots

 

LETTONIA

 

 

 

 

Firefly

 

 

 

Pitons

In Lettonia non esiste una vera e propria industria cinematografica; infatti si sono avute delle produzioni in collaborazione con altri Paesi, in particolare con la Russia. Fra i giovani registi emergenti spiccano due donne: Dace Riduze e Laila Pakalniòa.
La Riduce ha realizzato diversi cortometraggi di animazione, fra i quali "Up and down" nel 2000 e "Cats" nel 2002, ma è con "Firefly", sempre del 2002, che si fa apprezzare da gran parte della critica.
Laila Pakalniòa è la regista di "Pitons-L'invasione degli animali", una commedia ironica che rappresenta il suo primo lungometraggio.


FIREFLY

TITOLO ORIGINALE: Jantarpins
ANNO: 2002
DURATA: 11 minuti e 54 secondi
PAESE: Lettonia
REGIA: Dace Riduze
SCENEGGIATURA: Dace Riduze
GENERE: Animazione
TRAMA: La lucciola Otis non riesce a tenere acceso il suo lumicino e, per questo motivo, non riesce a trovare una fidanzata. Tutte le altre creature del sottobosco, nel frattempo, sono in fermento per il ballo della notte di mezza estate. Otis cerca una soluzione per trovare una fidanzata e decide di prendere parte ai festeggiamenti.


PITONS

TITOLO ORIGINALE: Pitons
ANNO: 2003
DURATA: 1 h e 28 minuti
PAESE: Lettonia
REGIA: Laila Pakalniòa
SCENEGGIATURA: Laila Pakalniòa
MONTAGGIO: Sandra Alksne
CAST: Mara Timele, Juris Grave, Januss Johansons, Ilze Pukinska
GENERE: Grottesco
TRAMA: In una scuola lettone, la severa direttrice scopre che qualcuno ha fatto la cacca in soffitta. Decide quindi di iniziare delle umilianti indagini, impedendo agli alunni di lasciare la scuola finché il colpevole non sarà individuato. Lo scompiglio scoppia, però, quando il pitone del fotografo incaricato di ritrarre gli alunni fugge e sparisce nei meandri dell'istituto. Esplode il panico ed irrompono poliziotti e pompieri.

E' un film ironico e simbolico, caratterizzato da lunghissimi piani sequenza.
Al pubblico viene presentato un paese di matti in cui si salvano solo i bambini. Viene lasciato un notevole spazio al relativismo, nessuno è ciò che appare, non si sa chi è l'uomo e chi è l'animale.
Quello rappresentato nel film è un mondo alla rovescia, con personaggi che appaiono e scompaiono.

La cinematografia del paese conta pochissimi titoli fra i quali spicca l'opera di Kristijonas Vildziunas che ha ottenuto molti consensi in Europa.

CONTRATTO D'AFFITTO

TITOLO ORIGINALE: Nuomos Sutartis
ANNO: 2002
DURATA: 78 minuti
PRODUZIONE: Studio Cinema, Studio Uljama Kim
PAESE: Lituania
REGIA: Kristijonas Vildziunas
SCENEGGIATURA: Kristijonas Vildziunas
CAST: Dalia Micheleviciute; Larisa Kalpokaite; Tomas Tamosaitis
GENERE: Drammatico
TRAMA: I mutamenti storici disturbano la serenità di una quarantenne in crisi, chiusa nel suo mondo ordinario, precario, che è visto come un incubo dal quale non riesce ad uscire.

Il regista lituano, con il suo primo lungometraggio, tenta di mettere in scena le insicurezze di una donna, per mostrare in realtà le insicurezze della nuova borghesia.

LITUANIA

 

Contratto d'affitto

 

MALTA

 

 

 

Fungs rock

 

La cinematografia del Paese è pressoché inesistente dal momento che non è presente un'industria cinematografica e, di conseguenza, non ci sono grosse produzioni, ad eccezione di qualche documentario come, ad esempio, "Fungus rock", di Arturo Mingardi, realizzato fra Malta e Gozo. Inoltre il Paese risente della presenza del cinema inglese e italiano.
Nel 1980 il regista americano Robert Altman girò, nel villaggio ricostruito di Popeye, l'omonimo film con Robin Williams.

FUNGUS ROCK

TITOLO ORIGINALE: Fungus Rock
ANNO: 2002
DURATA: 1 h
PAESE: Malta
REGIA: Arturo Mingardi
TRAMA: Protagonista del documentario è l'isolotto Fungus Rock, situato nei pressi di Gozo. Qui nasce un parassita, il "Cynomorium Coccineum Linn", chiamato impropriamente "fungo di malta", ritenuto miracoloso dai cavalieri di S. Giovanni (conosciuti come "Ordine di Malta"). 
Il documentario di Mingardi si basa sulla ricerca storica e scientifica del fungo, per le sue proprietà terapeutiche.

Varsavia è il centro culturale e, di conseguenza, cinematografico del Paese: qui si sono formate le maggiori personalità del cinema polacco.
Fino agli anni Cinquanta il cinema polacco è abbastanza scadente, sia per la qualità che per la quantità dei film. Molti registi si rifanno alla "nouvelle vague" francese, come Tadeusz Konwicki.
All'inizio degli anni '60 fiorisce una scuola rivoluzionaria di giovani registi, formatisi soprattutto nelle scuole cinematografiche di Varsavia e di Lodz, come Andrzej Wajda e Roman Polanski. La maggior parte di questi registi ha avuto una formazione pratica in Francia.
Durante gli anni Settanta si sono avute soprattutto produzioni estere e successi internazionali per molti registi.
Gli anni Ottanta segnano il ritorno dell'attenzione verso temi che riguardano da vicino la nazione e la cultura polacca. Fra i registi che operano principalmente in questo decennio spiccano nomi che presto si impongono al panorama cinematografico, come Krzysztof Kieslowski e Krzysztof Zanussi.
Il cinema polacco degli anni '90 cammina parallelamente alle delusioni del popolo; in questo decennio si ha una fuga verso l'Occidente, in particolare verso l'Italia, la Francia e il Nord-America.
Fra i registi che si sono formati nella State Film School di Lodz c'è Andrzej Wajda che, con i suoi film, ha registrato i mutamenti storico-politici della sua nazione con una grande sensibilità. Wajda ha ricoperto importanti cariche: è stato, fra le altre cose, presidente dell'Associazione dei cineasti e docente alla scuola di Lodz. I suoi film presentano un certo gusto barocco: affrontano lacerazioni giovanili e episodi di eroismo disperato. Del 1962 è uno dei suoi più grandi successi: "Ingenui perversi", un film di introspezione psicologica. Con "L'uomo di marmo" del 1976 si proietta nella tematica contemporanea attraverso una ricerca retrospettiva sullo stalinismo degli anni '50. Nel 1990 realizza "Il dottor Korczak", ricostruzione di un atto di grande umanità nel ghetto di Varsavia assediato dai nazisti. Nel 1999 ha ricevuto l'Oscar alla carriera per la riflessione sulla vita e sulla morte sempre presente nei suoi film.
Zanussi, insieme a Wajda, è uno dei registi polacchi più eloquenti. Alle spalle ha studi scientifici e umanistici e ha saputo dare al suo cinema un taglio incisivo: ciò che sceglie di rappresentare è scandito da un'umile quotidianità. Nel 1973 realizza "Illuminazione", il suo primo capolavoro. Uno dei suoi film più riusciti è sicuramente "Constans", che affronta la tematica del dolore in un modo molto particolare. Con questo film vinse la Palma d'Oro a Cannes nel 1980 per la miglior regia.
Krzysztof Kieslowski inizia nella prestigiosa scuola cinematografica di Lodz il suo percorso artistico. Alla fine degli anni '70 e all'inizio degli '80 realizza tre film ("Amator", "Il caso", "Senza fine") con i quali si rivela alla critica internazionale. Ma conquista la massima attenzione da parte della critica e dei cinefili di ogni parte del mondo con "Breve film sull'uccidere" e "Breve film sull'amare" entrambi del 1988, e con due opere "seriali": "Il Decalogo" e "Tre colori". "Il Decalogo" è un'opera composta da dieci mediometraggi di circa un'ora l'uno, tutti del 1988. E' una rivisitazione in chiave contemporanea dei "Dieci comandamenti". "Tre colori" è una trilogia dedicata dal regista alla Francia. Dopo "Il Decalogo", e prima della Trilogia, Kieslowski realizza "La doppia vita di Veronica" (1991), un viaggio suggestivo nell'esperienza del doppio.
Un altro grande regista di questo Paese è Roman Polanski, il quale però ha lavorato soprattutto in Francia e negli USA, dove ha realizzato il suo capolavoro "Rosemary's Baby". Negli anni '70 realizza due film altrettanto famosi: "Chinatown", con Jack Nicholson, e "Tess", che vince tre premi Oscar e che contribuisce a rilanciarlo in America. Con il suo ultimo film "Il pianista" ha ottenuto la prestigiosa Palma d'Oro al Festival di Cannes. Il film cerca di rappresentare il dato psicologico della gente ebrea di fronte alle atrocità dell'Olocausto.


INGENUI PERVERSI

TITOLO ORIGINALE: Niewinni Czarodsieje
ANNO: 1962
DURATA: 1 h e 30 minuti
PAESE: Polonia
REGIA: Andrzej Wajda
SCENEGGIATURA: Andrzej Wajda
CAST: Tadeusz Lomnicki, Krystyne Stypulkowska
GENERE: Sociologico
TRAMA: Un medico e una giovane ragazza si incontrano durante la notte a Varsavia. Trascorrono le ore fino all'alba insieme. Tra i due non succede nulla e lei se ne va via appena sorge il Sole, mentre lui dorme ancora. Al risveglio, l'uomo comincia a cercarla disperatamente per tutta la città, fino a ritrovarla, questa volta per sempre.


L'UOMO DI MARMO

TITOLO ORIGINALE: Czlowiek z marmuru
ANNO: 1977
DURATA: 2 h e 44 minuti
PAESE: Polonia
REGIA: Andrzej Wajda
SCENEGGIATURA: Aleksander Scibor-Rylski
CAST: Jacek Lomnicki, Jerzy Radziwilowicz, Michal Tarkoski
GENERE: Drammatico
TRAMA: Agnieszka, giovane regista TV, vorrebbe fare un'inchiesta su Mateusz Birkut, eroe del lavoro negli anni '50. Andrà però incontro a molti ostacoli: paure, reticenze, omertà e preoccupazioni politiche. Pian piano scopre come divenne un famoso operaio stacanovista; perché finì in prigione; perché rifiutò di ridiventare un personaggio pubblico e morì a Gdansk.


DOTTOR KORCZAK

TITOLO ORIGINALE: Korczak
ANNO: 1990
DURATA: 1 h e 53 minuti
PAESE: Polonia
REGIA: Andrzej Wajda
SCENEGGIATURA: Andrzej Wajda
CAST: Wojciech Pszoniak, Ewa Dalkowska, Piotr Kozlowski
GENERE: Drammatico
TRAMA: Il film racconta la tragedia di un gruppo di duecento orfani ebrei, affidati alle cure del Dottor Henryk Goldzmit, noto a tutti con lo pseudonimo di Dottor Korczak. Nell'agosto del 1942 il gruppo viene trasferito nel ghetto di Varsavia, anticamera della deportazione e dell'uccisione in massa nel campo di sterminio di Treblinka. Il dottor Korczak, pur avendo l'occasione di salvarsi, decide di seguire i bambini fino in fondo.


CONSTANS

TITOLO ORIGINALE: Constans
ANNO: 1940
DURATA: 1 h e 30 minuti
PAESE: Polonia
REGIA: Krzysztof Zanussi
SCENEGGIATURA: Krzysztof Zanussi
CAST: Tadeusz Bradecki, Malgorzata Zajaczkowska
GENERE: Drammatico
TRAMA: Witold deve rinunciare agli studi universitari in matematica per contribuire al modesto salario della madre malata, ma trova ugualmente il modo di frequentare saltuariamente le lezioni. Cerca di sfruttare tutte le occasioni della vita. Tutto gli sembra perduto quando muore la madre e quando viene licenziato dal suo nuovo impiego ma si riprende grazie all'affetto di Grazyna, una giovane infermiera, e agli studi matematici.


ILLUMINAZIONE

TITOLO ORIGINALE: Illuminacja
ANNO: 1972
DURATA: 1 h e 31 minuti
PAESE: Polonia
REGIA: Krzysztof Zanussi
SCENEGGIATURA: Krzysztof Zanussi
CAST: Stanislaw Latallo, Monika Denisiewicz, Malgorzata Pritulak
GENERE: Drammatico
TRAMA: Uno studente di fisica è costretto a lavorare per provvedere alle necessità della famiglia. L'improvvisa morte di un grande matematico lo scuote profondamente e si isola da tutto e da tutti. Superata la crisi si butta nello studio e ottiene diversi riconoscimenti. Vorrebbe dedicarsi, attraverso il suo lavoro, al benessere dell'umanità, ma scopre di essere malato e ci rinuncia.


IL DECALOGO

TITOLO ORIGINALE: Dekalog
ANNO: 1988
DURATA: 9 h e 45 minuti (10 film di circa 1 h l'uno)
PAESE: Polonia
REGIA: Krzysztof Kieslowski
SCENEGGIATURA: Krzysztof Kieslowski e Krzysztof Piesiewicz

"Il Decalogo" di Kieslowski è un corpo unico di dieci film, pensati per la televisione, della durata di circa un'ora ciascuno.
Il riferimento ai dieci comandamenti è ciò che anima quest'opera sicuramente laica, ricca però di una religiosità interiore. Il regista parte dai comandamenti per raccontare delle storie, apparentemente banali, che mostrano, invece, problematiche complesse. Kieslowski riesce a rappresentare il disorientamento della coscienza tra rigore morale e trasgressione. L'autore riesce a dare ai propri personaggi una grandissima umanità; il microcosmo che avvolge ogni singolo episodio è un quartiere periferico di Varsavia. Per conferire maggiore umanità ai personaggi Kieslowski utilizza molti primi piani.


LA DOPPIA VITA DI VERONICA

TITOLO ORIGINALE: La double vie de Véronique
ANNO: 1991
DURATA: 1 h e 32 minuti
PAESE: Francia/Polonia
REGIA: Krzysztof Kieslowski
SCENEGGIATURA: Krzysztof Kieslowski
CAST: Jacob P. Volter, A. Bardini, S. Dumas
GENERE: Psicologico
TRAMA: Una ragazza polacca, Weronica, e una francese, Véronique, pur non avendo nessun legame, sono identiche nell'aspetto, provano lo stesso amore per la musica e hanno la stessa malformazione al cuore. Solo una delle due ragazze vedrà l'altra, si vedrà nell'altra, ma questa morirà poco dopo; per questo motivo la francese farà tesoro della tragica esperienza dell'altra.


TRE COLORI: FILM BLU

TITOLO ORIGINALE: Trois couleurs: Bleu
ANNO: 1993
DURATA: 1 h e 35 minuti
PAESE: Francia/Polonia
REGIA: Krzysztof Kieslowski
SCENEGGIATURA: Krzysztof Kieslowski
CAST: Emmanuelle Riva, Juliette Binoche, Benoit Regent, Lorenzo Majnoni
GENERE: Drammatico
TRAMA: Julia perde il marito e la figlia in un incidente d'auto ed è distrutta dal dolore. Il marito era uno dei massimi compositori contemporanei e stava per portare a termine una sinfonia. Julia decide di vendere il castello in cui abitavano e si libera anche di tutto il resto. Inizia una relazione con l'assistente del marito e va a vivere a Parigi. A volte, durante la giornata, viene aggredita da una visione blu e da una forte musica di archi. Nel frattempo viene a sapere che il marito aveva un'amante. Decide di conoscerla e scopre che è incinta; decide allora di sospendere la vendita del castello per accogliere quei nuovi legami. E, infine, decide di portare a termine la sinfonia incompiuta del marito.


TRE COLORI: FILM BIANCO

TITOLO ORIGINALE: Trois couleurs: Blanc
ANNO: 1994
DURATA: 1 h e 31 minuti
PAESE: Francia/Svizzera/Polonia
REGIA: Krzysztof Kieslowski
SCENEGGIATURA: Krzysztof Kieslowski
CAST: Janusz Gajos, Jerzy Stuhr, Julie Deply, Juliette Binoche
GENERE: Commedia
TRAMA: Karol è ancora innamorato della moglie francese che lo ha da poco lasciato. L'uomo torna allora in Polonia grazie all'amico Nicolaj. I due diventano soci in affari, con successo. Ma il sogno di Karol è quello di riavere la moglie Dominique.


TRE COLORI: FILM ROSSO

TITOLO ORIGINALE: Trois couleurs: Rouge
ANNO: 1994
DURATA: 1 h e 40 minuti
PAESE: Francia/Polonia
REGIA: Krzysztof Kieslowski
SCENEGGIATURA: Krzysztof Kieslowski
CAST: Jean-Louis Trintignant, Fréderique Feder, Iréne Jacob; Juliette Binoche
GENERE: Drammatico
TRAMA: Una modella salva la vita a un cane, investito da un'auto. Il padrone del cane è un giudice in pensione, che ascolta le telefonate dei vicini. La ragazza è disgustata dal comportamento dell'uomo, ma, allo stesso tempo, lo frequenta. Il giudice decide di costituirsi ed instaura un rapporto di confidenza con la giovane. Quando i due si lasceranno la ragazza conoscerà uno studente in legge che prende idealmente il posto del giudice.

IL PIANISTA

TITOLO ORIGINALE: Le pianiste
ANNO: 2002
PAESE: Francia/Germania/Polonia/G.B.
REGIA: Roman Polanski
CAST: Adrien Brody, Emilia Fox, Julia Rayner
GENERE: Drammatico
TRAMA: Wladyslaw Szpilman era un pianista di talento, ebreo polacco, vissuto a Varsavia durante il periodo dell'occupazione tedesca. Il film racconta la sua storia vera, narrata dallo stesso Szpilman in un libro scritto subito dopo la fine della guerra.
Quella di Wladyslaw Szpilman è una vera e propria odissea. Prima viene rinchiuso nel ghetto, costruito dai tedeschi per gli ebrei di Varsavia, insieme alla sua famiglia. Szpilman riesce a fuggire poco prima della deportazione nei campi di concentramento, dove invece finisce tutta la sua famiglia. Da questo momento in poi inizia a vagare, nascondendosi in appartamenti vuoti dove coraggiosi polacchi davano ospitalità agli ebrei scampati alla deportazione. Dalle finestre di questi appartamenti assiste impotente al massacro dei suoi amici...

POLONIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il decalogo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Film bleu

 

Film bianco

 

Film rosso

 

Il pianista

 

REPUBBLICA CECA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli amori di una bionda

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'avvento della cinematografia nella Repubblica Ceca risale alla fine degli anni '50.
Per tutti gli anni '60, il cinema seguì gli eventi politici dell'Europa dell'Est.
I cineasti, hanno scelto da sempre la città di Praga per girare i loro film, dal momento che il patrimonio storico-culturale è rimasto quasi intatto nei secoli.
Gli studi cinematografici Barrandov di Praga, sono il punto di riferimento principale della nazione, e anche durante il periodo comunista vi si producevano molti cartoni animati della Walt Disney.
Dopo il 1989, anche se la situazione è cambiata a causa dell'aumento dei prezzi, Praga serve ancora da scenario per molte produzioni cinematografiche.
Nel Paese si possono distinguere due principali scuole cinematografiche: quella ceca di Praga legata, per interessi culturali, alla città di Barrandov e quella slovacca di Bratislava, legata alla città di Koliba.
Alla scuola ceca di Praga, si rifanno registi come Jan Nemec, Jiri Menzel, Ivan Passer e soprattutto Milos Forman.
Questa scuola, essendo legata alla città di Barrandov, ha uno stretto legame con lo scrittore boemo Franz Kafka.
I temi principali delle sue opere (la colpa e la condanna), infatti, si ritrovano nella cinematografia di Nemec ("I diamanti della notte" 1964; "Gli invitati e la festa" 1966), di Jan Schmidt ("Fine di Agosto all'Hotel Ozon" 1966) e di Pavel Juracek ("Un tipo da aiutare" 1963; "Il caso del boia debuttante"1969).
Questi registi si dissociano dal linguaggio tradizionale di Jan Kadar, di Elmar Klos, di Vojtech Jasny e di Karel Kachina, ritenuto non in grado di rappresentare l'ambiguità dell'esistenza vissuta in un certo contesto politico e sociale, e proclamano una nuova visione espressiva.
Tra i giovani artisti spicca Milos Forman, che trasferitosi a Hollywood conosce il successo internazionale.
In America, infatti, fa incetta di Oscar con "Qualcuno volò sul nido del cuculo" e "Amadeus".
L'opera di Forman in patria sarà proseguita da Menzel, che resta fedele alle tematiche regionali.
Tra le artiste femminili, merita un posto particolare Vera Chytilova.
La regista, nei suoi film, si mette in scena all'ombra delle sue protagoniste.
In "Strop" (Il soffitto, 1961), "Pytel blech" (Un sacco pieno di pulci, 1962) e in "O necem jinem" (Dì qualcos altro, 1963), la sua voce diventa quella delle donne che nel socialismo raggiungono l'emancipazione sociale e materiale, diventando al tempo stesso prigioniere di altri problemi.
Nel suo film "Sedmikràsky" (Margheritine, 1966), lo sguardo della regista si sposta dalla donna, attraverso la quale definisce la società, alla società stessa.
Rende evidente la decadenza dei valori, in un mondo dove lo sviluppo tecnologico appiana la personalità individuale, rendendola parte di un mosaico uniforme e monotono.
Le due protagoniste del film, si chiamano entrambe Maria, sono vestite allo stesso modo e patiscono una noia che toglie piacere e sensibilità.
Alla scuola slovacca di Bratislava si rifanno, invece, registi come Stefan Uher ("Tre figlie"1969), Peter Solan, Martin Holly ("Ballata dei sette impiccati"1969) e Jurai Jakubisko.
Dopo la Primavera di Praga, del 1968, gli artisti tacciono.
Molti emigrano e riescono a adeguare la propria arte alla cultura del paese che li ospita.
Gli autori rimasti in Cecoslovacchia, invece, sono costretti a tornare ai vecchi elenchi di regole, leggi e punizioni.


L'ASSO DI PICCHE

ANNO: 1963
PAESE: Repubblica Ceca
REGIA: Milos Forman
SCENEGGIATURA: Milos Forman
CAST: Ladislav Jakim, Paula Martinkova
GENERE: Commedia
TRAMA: E' la storia di un giovane operaio alle prese con le difficoltà della vita, fatta di problemi familiari, sogni e delusioni.


GLI AMORI DI UNA BIONDA

ANNO: 1965
PAESE: Repubblica Ceca
REGIA: Milos Forman
SCENEGGIATURA: Milos Forman
CAST: Jana Brejchova, Vladimir Pucholt
GENERE: Commedia
TRAMA: Una giovane operaia, convinta di poter dare una svolta alla propria vita, decide di seguire il fidanzato a Praga.
Quando quest'ultimo, inizia a trattarla con superiorità e sufficienza, lei torna nella sua piccola città, raccontando alle amiche le sue avventure praghesi totalmente inventate.


AL FUOCO POMPIERI

TITOLO ORIGINALE: Horì, mà panenko
ANNO: 1967
DURATA: 72 minuti
PAESE: Repubblica Ceca, Italia
REGIA: Milos Forman
SCENEGGIATURA: Milos Forman
CAST: Karel Valnoha, Josef Jebànek, Jan Vostrcil, Josef Svet, Vàclav Stokel
GENERE: Commedia
TRAMA: Un gruppo di pompieri, di una cittadina boema, decidono di festeggiare il loro comandante ottantenne.
Ma le buone intenzioni falliscono innanzi al furto dei premi della lotteria e all'incendio occorso a una casa del vicinato.


Forman, al suo ultimo film in terra natia, tira una scoccata alla società cecoslovacca, guadagnandosi la censura dell'allora presidente Novotny e la protesta infuocata dei vigili del fuoco.
Girato con pochi soldi e molto talento, è una satira divertente e cattiva delle società comuniste, militarizzate e burocratiche.


IL NEGOZIO AL CORSO

TITOLO ORIGINALE: Obchod na Korze
ANNO: 1965
DURATA: 2 h e 1 minuto
PAESE: Repubblica Ceca
REGIA: Jan Kadar, Elmar Klos
SCENEGGIATURA: Ladislaw Grosman, Jan Kadar, Elmar Klos
FOTOGRAFIA: Vladimir Novotny
MUSICHE: Zdeneck Liska
CAST: Martin Gregor, Martin Holly, Ida Kaminska
GENERE: Drammatico
TRAMA: Durante la seconda Guerra Mondiale, in un paesino occupato dai tedeschi, Tonio Brtoko, un falegname, guarda con diffidenza lo zelo degli imperanti nazisti e prova ostilità nei confronti di Kolokocky, il cognato gerarca.
Ma, quando è nominato, dal cognato stesso, curatore del negozio di una giovane ebrea decide di accettare l'incarico per proteggerla.

Kadar e Klos vinsero, con questo film, l'Oscar per il miglior film straniero nel 1965 e nel 1967 un David di Donatello.
Vinsero, anche, una targa d'oro.


IL MIO PICCOLO VILLAGGIO

ANNO: 1985
PAESE: Repubblica Ceca
REGIA: Jiri Menzel
SCENEGGIATURA: Jiri Menzel
CAST: Janos Ban, Petr Cepek, Marian Lauda
TRAMA: In questo film, Menzel, riesce a mettere in primo piano i tratti psicologici della gente più comune.


TRENI STRETTAMENTE SORVEGLIATI

TITOLO ORIGINALE: Ostre sledovane vlaky
ANNO: 1966
DURATA: 90 minuti
PRODUZIONE: Filmove Studio Barrandov Praga
PAESE: Repubblica ceca
REGIA: Jiri Menzel
SCENEGGIATURA: Jiri Menzel, Bohumil Hrabal
SOGGETTO: Bohumil Hrabal
FOTOGRAFIA: Jaromir Sofr
CAST: Jitka Bendava, Vlastimil Brodsky, Marie Jezkova, Suzana Minichova, 
Vaclav Neckar
GENERE: Drammatico
TRAMA: Menzel racconta la giovinezza di Milos sullo sfondo bellico.
Milos, si rende conto che nulla può riuscire ad arginare le sue insicurezze giovanili e si arrende alla rassegnazione, pensando al suicidio.
Ma grazie all'amore, riesce a sopravvivere e inizia a ricostruire i suoi valori e le sue speranze.

Nel 1967, il film vinse l'Oscar come miglior film straniero.


L'ESTATE LUNATICA

TITOLO ORIGINALE: Rozmarnè lèto
ANNO: 1967
PAESE: Repubblica Ceca
REGIA: Jiri Menzel
SCENEGGIATURA: Jiri Menzel
GENERE: Drammatico
TRAMA: Un acrobata, interpretato dallo stesso Menzel, porta la magia in una piccola città.
Gli abitanti, inizialmente, non vogliono ammettere che il suo spettacolo riflette, come uno specchio, la loro esistenza.
Decidono, dal momento che è più facile odiare qualcun altro che se stessi, di costringere l'acrobata a lasciare il paese.

In alcune opere di Menzel, la fisionomia grottesca e malinconica ricorre associata alla vita del circo, ma anche in personaggi quotidiani, e nasce dal modo in cui il regista concepisce la vita.
Bisogna ricordare inoltre, che nel cinema di Menzel la polemica non è mai assente, ed è uno strumento essenziale per il regista.


ALLODOLE SUL FILO

ANNO: 1969
DURATA: 104 minuti 
PRODUZIONE: Studio Barrandov Praga
PAESE: Repubblica Ceca
REGIA: Jiri Menzel
SCENEGGIATURA: Jiri Menzel, Bohumil Hrabal
SOGGETTO: Bohumil Hrabal
FOTOGRAFIA: Jaromir Sofr
FORMATO: panorama
CAST: Vlastimiz Broosky, Rudolf Hrusinsky, Ferdinad Kruta, Nada 
Urbankova, Vaclav Neckar
GENERE: Grottesco
TRAMA: In Cecoslovacchia, negli anni '50, nel campo di lavoro forzato di Kladino, lavorano ammassati sia giovani donne, colpevoli di aver tentato l'espatrio, sia uomini di varie estrazioni sociali e culturali.

Il film fu premiato con l'Orso d'Oro al Festival di Berlino nel 1990.


I DIAMANTI DELLA NOTTE

TITOLO ORIGINALE: Demanty Noce
ANNO: 1964
PRODUZIONE: Statni Film Prague
PAESE: Repubblica Ceca
REGIA: Jan Nemec
SCENEGGIATURA: Jan Nemec, Arnold Lusting
FOTOGRAFIA: Jaroslav Kucera
FORMATO: bianco e nero
CAST: Ladislav Jansky, Antonin Kumbera
GENERE: Drammatico
TRAMA: Sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale, Nemec illustra i sentimenti, gli istinti e le reazioni umane.


GLI INVITATI E LA FESTA

TITOLO ORIGINALE: O slavnosti a hostech
ANNO: 1968
DURATA: 71 minuti
PAESE: Repubblica Ceca
REGIA: Jan Nemec
SCENEGGIATURA: Jan Nemec
CAST: Jan Klusak, Ivan Viskocil, Pavel Bosek, Lindsay Anderson
GENERE: Drammatico
TRAMA: Sette persone, quattro uomini e tre donne, s'incamminano attraverso un bosco per raggiungere il luogo di una festa, alla quale sono stati invitati.
Strada facendo sono sequestrati da un gruppo di sconosciuti, che li rinchiude in un lager immaginario per sottoporli ad un processo.
Più tardi si chiarisce la situazione e si scopre che è stato tutto uno scherzo.

Nemec, nei suoi film, s'interessa soprattutto al subconscio, tentando di mettere in evidenza gli aspetti del comportamento che l'uomo non conosce.
Il tema della paura è uno degli elementi principali dei suoi film.
Nel 1961, con il film Sousto ("Il boccone" 1960), il regista vinse la Rosa d'Argento al Festival dei film studenteschi ad Amsterdam.


L'ILLUMINAZIONE INTIMA

TITOLO ORIGINALE: Intimnì osvetleni
ANNO: 1965
PAESE: Repubblica Ceca
REGIA: Ivan Passer
SCENEGGIATURA: Ivan Passer
GENERE: Drammatico
TRAMA: La campagna è scelta come luogo d'incontro fra persone molto diverse nei bisogni, nei temperamenti, nei sogni e nei problemi, ma simili nell'incapacità di comunicare, prigionieri di un'asfissiante routine giornaliera.
In questo caso è la musica, la loro professione, l'alibi per non dover riflettere sulla propria insoddisfazione.


DARK BLUE WORLD

ANNO: 2000
PAESE: Repubblica Ceca
REGIA: Jan Sverak
LINGUA: inglese-cecoslovacco
GENERE: Guerra-Drammatico
TRAMA: Questo lungometraggio, scritto da Zdenek Sverak, padre del regista, racconta l'amicizia tra due piloti cecoslovacchi che, una volta fuggiti dalla Cecoslovacchia, si arruolano nella Royal Air Force inglese.
L'amore per la stessa donna sarà la prova più difficile per la loro amicizia.

Il film è stato finanziato dalla Germania attraverso l'Helkon Ag e la Buena Vista, e dall'Italia attraverso la Fandango e la Medusa -Mediaset.
È stato finanziato anche dal fondo europeo Eurimages.
Per quanto riguarda la Repubblica Ceca, i finanziamenti sono arrivati dalla Televisione Ceca, dal Czech Film Fund e dal gestore di telefonia mobile Radiomobil-Peagas.

La colonna sonora è formata da otto canzoni originali.
"Suita" è stata composta da Jaroslav Jezek, Jiri Voskovec e Jan Werich.
E' stata registrata dalla The Jaroslav Jezek Swing Band.
"American Polka" e "Pochod Karnevalu Umelecke Besedy" sono state composte da Jaroslav Jezek; eseguite dalla Dvorak's Chamber Orchestra, diretta da Jaroslav Jezek.
"Tmavomodry Svet" è stata composta da Jaroslav Jezek ed eseguita da Oldrich Kaiser.
"V Sirem poli studanecka" è stata composta da Fanos Mikulecky ed eseguita da The Folk Instrument Orchestra di Brno.
"Colonel Bogey" è stata composta da Keneth Alford su licenza di Boosey&Hawkes Licencing.
"If I had my way" è stata composta da James Kendis e Lou Klein, ed eseguita da Ivy Benson e la Girls Band.
"Suita" è stata composta da Jaroslav Jezek, Jiri Voskovec e Jan Werich, cantata da Waldemar Matusa e registrata da The Czechoslovak Radio Dance Orchestra.


DIVIDED WE FALL

ANNO: 2000
DURATA: 120 minuti
PAESE: Repubblica Ceca
REGIA: Jan Hrebejk
SCENEGGIATURA: Jan Hrebejk, Milan Bycek, Petr Jarchovsky 
FOTOGRAFIA: Jan Malìr
MUSICHE: Ales Brezina
MONTAGGIO: Vladimir Barak
CAST: Anna Siskova, Bolek Polivka, Jaroslav Dusek, Csongor Kassai
GENERE: Drammatico
TRAMA: Ambientato in una cittadina ceca, occupata dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, Josef e Marie desidererebbero un figlio, ma lui è sterile.
Un giorno, incontrano un loro ex vicino di casa ebreo, fuggito da un campo di concentramento e lo accolgono in casa per proteggerlo, rischiando la loro stessa vita.


OTESANEK

ANNO: 2000
DURATA: 2 h e 5 minuti
PAESE: Repubblica Ceca-Gran Bretagna
DISTRIBUZIONE: Athanor-Film Production Company, Illimination Films, Filmfour
REGIA: Jan Svankmajer 
SCENEGGIATURA: Jan Svankmajer
MUSICHE: Carl Maria Von Weber 
FOTOGRAFIA: Juraj Galvanek
SCENOGRAFIA: Jan Svankmajer
MONTAGGIO: Marie Zemanova
SUONO: Ivo Spalj
CAST: Veronica Zilkovà, Jan Harti
GENERE: Horror
TRAMA: I signori Horak, desiderano un figlio ma sono sterili.
La signora Horak, trova una radice d'albero simile ad un neonato, e con il suo amore le infonde la vita.
Il bambino, però, ha sempre fame e arriva a mangiarsi il gatto di casa e successivamente sviluppa una predilezione per la carne umana.
I genitori decidono di rinchiuderlo in cantina e lasciarlo morire di fame, ma la figlia dei vicini decide di prendersi cura del ragazzo, sacrificando tutti i suoi risparmi per sfamarlo.


IL TERRORE SULL'EVEREST

ANNO: 1997
DURATA: 1 h e 30 minuti
PRODUZIONE: Tristar Television, Stiliking
DISTRIBUZIONE: Bernard Sofronsky Production, Columbia
PAESE: Repubblica Ceca-USA
REGIA: Robert Markowitz
SCENEGGIATURA: Robert J Avrech
MONTAGGIO: David Beatty
FOTOGRAFIA: Neil Roach
CAST: Christopher McDonald, Peter Horton, Tim Dutton, Richard Parker
GENERE: Drammatico
TRAMA: Il film, mette in scena gli eventi disastrosi avvenuti durante l'ascensione all'Everest del 1996, attraverso l'esperienza di Jon Krakhaver, uno dei giornalisti accorsi per seguire la sorte di otto scalatori bloccati sulla montagna a causa di una tempesta di neve.

Il cinema romeno è stato spesso considerato alla stregua di una cinematografia minore, però va ricordata, soprattutto, la grande capacità d'imporsi che ha avuto nella realtà cinematografica dell'Europa.
Bucarest, rimane il centro della Romania più importante anche in campo cinematografico.
Si può iniziare a parlare di cinematografia rumena soprattutto dal 1948, quando avvenne la statalizzazione delle piccole società di produzione esistenti.
Un'altra manovra positiva si ebbe nel 1972, quando ci fu il processo contrario, cioè la decentralizzazione in cinque strutture indipendenti, delle quali la Cinecittà di Bucarest è la principale.
La Romania deve la sua prima grande firma registica a Liviu Ciulei, che per tutti gli anni Sessanta dirige il Teatro Sturdza di Bucarest.
Ciulei si impone ben presto, finendo con il lavorare in tutto il mondo: in Italia, Germania, Australia, Canada e Minneapolis.
Venne premiato a Cannes per la regia, con il film "Padurea spinzuratilor" ("La foreste degli impiccati", 1965).
Un'altra importante figura del cinema rumeno è quella di Lucian Pintilie, che si impone all'attenzione della critica e del pubblico con "Duminica la ora sesa" ("Domenica alle sei"), premiato al Festival argentino di Mar del Plata.
Il regista bissò il successo con "Reconstituirea" ("La ricostruzione", 1969), censurato dai comunisti.
Alcuni dei film più importanti di Pintilie, sono tra i più rappresentativi del cinema rumeno: "Un ètè inoubliable" e "Terminus Paradis", tradiscono l'influenza francese che ad un certo punto caratterizza la vita e la professione del regista.
Pur essendo parigino di adozione, il regista non rinnega le sue origine, ma anzi arriva a realizzare pellicole che sono coproduzioni tra i due paesi.
Per quanto riguarda la più recente scuola cinematografica rumena, sono da ricordare Dan Pita e Mircea Veroiu.
Per Veroiu, ispiratosi a Visconti, vanno ricordati "Dincolo de pod" ("Al di là del ponte", 1976), "Sa mori ranit din dragoste de viata" ("Morire per amore della vita", 1982) e "Adela"(1984).
Vanno ricordati anche Mircea Daneliuc e Radu Mihaileanu.
Daneliuc si è imposto con "Cursa"("La corsa", 1976), ma vanno ricordati anche "Proba de microfon" ("Prova di microfono", 1980) e "Glissando" (1984).
Mihaileanu, invece, ha riscosso un notevole successo anche in Italia con "Train de vie" ("Un treno per vivere", 1998).
L'ultimo lavoro del regista è uscito il 1° Agosto 2003 ed è intitolato "Ricchezza nazionale".


CAPOLINEA PARADISO

TITOLO ORIGINALE: Terminus Paradis
ANNO: 1998
DURATA: 100 minuti
PAESE: Romania-Francia
DISTRIBUZIONE: Istituto Luce
REGIA: Lucian Pintilie
SCENEGGIATURA: Radu Aldulescu, Lucian Pintilie, Razvan Popescu
SOGGETTO: Radu Aldulescu, Lucian Pintilie, Razvan Popescu
FOTOGRAFIA: Calin Ghibu
CAST: Doru Ana, Dorina Chiriac, Gheorge Visu, Dan Tudor, Costel Cascaval
GENERE: drammatico
TRAMA: A Bucarest, nella Romania post comunista, il giovane Mitu, guardiano di porci, s'innamora della bella Norica.
Chiamato al servizio di leva, ruba un carro armato, con cui rade al suolo la bettola in cui lavora la ragazza, ferisce un commilitone, uccide il suo padrone e scappa con la giovane, sposandola e andando incontro alla morta.

Il film mette in luce la rabbia rivoltosa contro tutte le istituzioni, ma in particolare contro l'esercito.
Con questo film Pintilie, vinse il Premio speciale della Giuria alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia.


IL POMERIGGIO DI UN TORTURATORE

TITOLO ORIGINALE: L'Après-midi d'un tortionnaire
ANNO: 2001
DURATA: 1h e 28 minuti
PAESE: Romania-Francia
REGIA: Lucian Pintilie
SCENEGGIATURA: Lucian Pintilie
SOGGETTO: Lucian Pintilie
FOTOGRAFIA: Calin Ghibu
FORMATO: 35 Mm; Dolby a.
CAST: Gheorge Dinica, Radu Beligan, Ioana Macaria
GENERE: drammatico
TRAMA: Il film ambientato a Bucarest, narra la storia di un giovane ragazzo cha uccise il padre all'età di 15 anni.
Al processo venne assolto affinché accettasse un lavoro come torturatore di prigionieri politici.


UN'ESTATE INDIMENTICABILE

TITOLO ORIGINALE: Un été inoubiliable
ANNO: 1994
DURATA: 1h e 34 minuti
PAESE: Romania-Francia
DISTRIBUZIONE: Academy Pictures(1995); Panarecord, Rcs Films&Tv
REGIA: Lucian Pintilie
SCENEGGIATURA: Lucian Pintilie
SOGGETTO: Petru Dumitriu
SCENOGRAFIA: Paul Bortnowsky
FOTOGRAFIA: Calin Ghibu
COSTUMI: Adina Bucur, Gabriela Cernescu
MUSICHE: Anton Suteu
FORMATO: panoramica a colori
CAST: Ioan Pascu, Marcel Iures, Claudiu Bleont, Kristin Scott Thomas
GENERE: drammatico
TRAMA: La bella Marie Therese Von Debretsy rifiuta le avances sessuali del comandante di suo marito: per rappresaglia, la famiglia viene trasferita e il marito assegnato ad un avamposto in un territorio selvaggio al confine tra Bulgaria e Romania.


LA RICOSTITUZIONE

TITOLO ORIGINALE: Reconstituirea
ANNO: 1968
PAESE: Romania
PRODUZIONE: Studioul Bucarest
DISTRIBUZIONE: Romania Film
REGIA: Lucian Pintilie
SCENEGGIATURA: Lucian Pintilie, Patrascu Horea
FOTOGRAFIA: Sergiu Huzum, Dinu Tanase
MONTAGGIO: Vincenz Gabrea Iulia
CAST: George Constantin, Botta Emil, Mihaita George, Gaitan Vladimir
GENERE: drammatico
TRAMA: E' la storia di due studenti sospettati per una rissa in un locale pubblico, e costretti dal giudice, ad accettare come unica pena, quella di ricostruire i fatti per un film educativo.


LA FORESTA DEGLI IMPICCATI

TITOLO ORIGINALE: Pàdurea spanzuratilor
ANNO: 1965
DURATA: 160 minuti
PAESE: Romania
PRODUZIONE: Studioul Cinematografic Bucuresti, Bucarest
REGIA: Liviu Ciulei
SCENEGGIATURA: Titus Popovici
FOTOGRAFIA: Ovidiu Gologan
MUSICHE: Theodor Grigoriu
SCENOGRAFIA: Giulio Tincu
MONTAGGIO: Dan Naum, Yolanda Mintulescu
FORMATO: 4492 m, 35 mm, b/n
CAST: Viktor Rabangiuc, Liviu Ciulei, Gyorgy Kovacs, Stefan Ciobotarasu
GENERE: drammatico
TRAMA: In Transilvania, durante la prima guerra mondiale, il tenente Biologa, è membro della corte marziale.
Ma quando assiste all'impiccagione di un disertore, che egli stesso ha condannato, sente vacillare le sue convinzioni e diventa disertore a sua volta.

Il film venne premiato a Cannes per la regia.


IL PERCORSO

TITOLO ORIGINALE: Cursa
ANNO: 1975
DURATA: 95 minuti
PAESE: Romania
PRODUZIONE: Studioul Bucaresti
DISTRIBUZIONE: Romania Film
REGIA: Mircea Daneliuc
SCENEGGIATURA: Ursu Timotei
FOTOGRAFIA: Florin Mihailescu
MUSICHE: Lucianu Metianu
CAST: Mircea Albulescu, Olga Bucataru, Constantin Diplan
GENERE: drammatico
TRAMA: E' la dura cronaca di una giornata di due camionisti e una ragazza che deve raggiungere a Bucarest il proprio amante.


PROVA DI MOCROFONO

TITOLO ORIGINALE: Proba de microfon
ANNO: 1980
DURATA: 108 minuti
PAESE: Romania
PRODUZIONE: Casa de film 3
DISTRIBUZIONE: Romania Film
REGIA: Mircea Daneliuc
SCENEGGIATURA: Mircea Daneliuc
FOTOGRAFIA: Ion Marinescu
MUSICA: Camil Silviu
CAST: Mircea Danieluc, George Neqoescu, Gina Patrichi
GENERE: commedia
TRAMA: Il film, ambientato nel periodo della dittatura di Ceausescu, narra la storia d'amore e odio tra un giovane, con un lavoro e una famiglia, e una ragazza, senza lavoro, senza parenti e senza una situazione stabile.


IL CONCORSO

TITOLO ORIGINALE: Cuncurs
ANNO: 1982
PAESE: Romania
DISTRIBUZIONE: Romania Film
PRODUZIONE: Casa de Film 3
REGIA: Dan Pita
SCENEGGIATURA: Dan Pita
MUSICHE: Adrian Enescu
MONTAGGIO: Cristina Ionescu
CAST: Claudiu Bleont, Gheorghe Dinica, Stefan Iordache
GENERE: drammatico-psicologico


OLTRE IL PONTE

TITOLO ORIGINALE: Dincolo de pod
ANNO: 1975
PAESE: Romania
PRODUZIONE: Casa de Filme 1
DISTRIBUZIONE: Romania Film
REGIA: Mircea Veroiu
SCENEGGIATURA: Mircea Veroiu
FOTOGRAFIA: Calin Ghibu
MUSICHE: Romeo Chelaru
CAST: Mircea Albulescu, Leopoldina Balanuta
GENERE: drammatico


MORIRE FERITO DALLA VOGLIA DI VIVERE

TITOLO ORIGINALE: Sa mori ranit din dragoste de viata
ANNO: 1983
DURATA: 82 minuti
PRODUZIONE: Casa de Film 4
DISTRIBUZIONE: Romania Film
REGIA: Mircea Veroiu
SCENEGGIATURA: Mora Anghel
FOTOGRAFIA: Mitran Doru
MUSICHE: Adrian Enescu
CAST: Bleont Claudiu, Visu Geo, Marcel Iures
GENERE: drammatico


ADELA

TITOLO ORIGINALE: Adela 
ANNO: 1984
DURATA: 90 minuti
PAESE: Romania
PRODUZIONE: Casa de Film 4
DISTRIBUZIONE: Romania Film
REGIA: Mircea Veroiu 
SCENEGGIATURA: Mircea Veroiu
FOTOGRAFIA: Doru Mitran 
MUSICHE: Adrian Enescu 
CAST: Florina Luican, George Motoi, Marina Procopie
GENERE: drammatico-psicologico


GLISSANDO

TITOLO ORIGINALE: Glissando
ANNO: 1984
PAESE: Romania
PRODUZIONE: Casa de Film 3
DISTRIBUZIONE: Romania Film
REGIA: Mircea Daneliuc
SCENEGGIATURA: Mircea Daneliuc
FOTOGRAFIA: Calin Ghibu
MUSICHE: Sirli Vasile
CAST: Constantin Dinulescu, Istrate Rada, Vasilescu Tora
GENERE: drammatico


UN TRENO PER VIVERE

TITOLO ORIGINALE : Train de vie
ANNO : 1998
DURATA: 103 minuti
PAESE: Romania-Francia
PRODUZIONE: Noè Productions, Raphael Films
DISTRIBUZIONE: European Academy Distribution
REGIA: Radu Mihailehanu
SCENEGGIATURA: Radu Mihailehanu
FOTOGRAFIA: Yorgos Arvanitis, Laurent Dailiand
SOGGETTO: Radu Mihailehanu
CAST: LionelAbelansky, Rufus, Clement Larari, Michel Muller, Bruno Abraham Kremer
GENERE: allegorico-drammatico
TRAMA: Ambientato in un piccolo villaggio ebreo nell'est europeo, nell'estate del 1941, vede il classico "matto del villaggio" avere l'idea vincente per mettere tutti in salvo dai nazisti: organizzare un treno, travestirsi alcuni da nazisti ed altri da deportati, e raggiungere la salvezza.

Il film, che mescola umorismo e dramma, vinse il David di Donatello nel 1999 come Miglior film straniero.


RICCHEZZA NAZIONALE

TITOLO ORIGINALE: Les pygmees de Carlo
ANNO: 2002
DURATA: 101 minuti
PAESE: Francia-Romania
PRODUZIONE: Pierre Javalx Productions, Arte France Cinema
DISTRIBUZIONE: Mikado (2003)
REGIA: Radu Mihaileanu
SCENEGGIATURA: Radu Mihaileanu, Alain Michel Blanc
FOTOGRAFIA: Jean-Noel Ferrqut
MUSICHE: Beatrice Thiriet, Ramy Yambè
CAST: Yves Verhoeven, Sthephanè Rideau,. Sonia Rolland, Beppe Clerici
GENERE: avventura-commedia
TRAMA: Il film narra la storia di Marc ed Olivier che partono per l'Africa alla ricerca di pigmei da portare a Parigi per il nuovo film di un regista italiano.


OCCIDENT

ANNO: 2002
DURATA: 1 h e 39 minuti
PAESE: Romania
REGIA: Cristian Mungiu
SCENEGGIATURA: Cristian Mungiu
SCENOGRAFIA: Eva Szantai
FOTOGRAFIA: Vivi Dragan Vasile
MUSICHE: Petru Margineanu, Ioan Gyuri Pascu
MONTAGGIO: Nita Chivulescu
CAST: Anca Androne, Coca Bloos
GENERE: drammatico
TRAMA: Il film narra le vicende di rumeni fermamente intenzionati a lasciare il paese natale, che ben poco può offrir loro.
Le vicende si svolgono in un cimitero.

Il film è stato presentato alla Quinzaine des Realizateurs della 55ma edizione del Festival di Cannes, ed è candidato anche alla Camera d'Or e al Prix de la Jeunesse.


MARIA

ANNO: 2003
DURATA: 1 h e 37 minuti
PAESE: Romania
PRODUZIONE: Artis Film Romania
REGIA: Calin Netzer
SCENEGGIATURA: Calin Netzer
CAST: Serban Ionescu, Horatiu Malpele, Diana Dumbrava, Luminista Gheorgiu
GENERE: drammatico
TRAMA: Maria vive in Romania, dopo il crollo del regime comunista e dello stato assistenziale.
Vive in una buia stamberga con otto figli e un marito disoccupato che beve, gioca e usa violenza.
L'unica prospettiva che rimane sembra la prostituzione, ma interviene il destino a cambiare il corso degli eventi.

ROMANIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Capolinea Paradiso

 

 

Il pomeriggio di un torturatore

 

Un'estate indimenticabile

SLOVACCHIA

 

Il Falco Reale

 

Superman vuole uccidere Jessie

In campo cinematografico è presente una casa di produzione, la Medusa Slovacchia 2000, che ha prodotto diversi film tra i quali spicca "Il falco reale" di Vaclav Vorlicek.
Il regista ha realizzato anche qualche altro film e alcune favole per bambini.

IL FALCO REALE

ANNO: 2000
DURATA: 96 minuti
PRODUZIONE: Medusa
PAESE: Repubblica Slovacca
REGIA: Vaclav Vorlicek
SCENEGGIATURA: Vaclav Vorlicek
CAST: Brano Holicek, Klara Jandova, Waldemar Kownacki, Juraj Kukura
GENERE: Avventura
TRAMA: Thomas, 14 anni, vive con il padre e la sorella.
Quando il padre viene ucciso, Thomas parte in cerca di lavoro per il castello di Balador, dove incontra la figlia del potente signore e se ne innamora.
Una volta arrivato al castello diverrà preda degli intrighi di Iver e sarà costretto a scappare insieme all'amico Vagan, con il quale tenterà una grande impresa: catturare il falco reale, simbolo di potere e libertà.


SUPERMAN VUOLE UCCIDERE JESSIE

TITOLO ORIGINALE: Kdo chee zabit Jessii
ANNO: 1966
DURATA: 80 minuti
PAESE: Repubblica Slovacca
REGIA: Vaclav Vorlicek
SCENEGGIATURA: Vaclav Vorlicek, Milos Macuri
SOGGETTO: Vaclav Vorlicek, Milos Macuri
FOTOGRAFIA: Jan Nemecek
FORMATO: cinescope
CAST: Karol Bardel, Elga Berova, Karel Brando, Richard Kun, Max Curtis
GENERE: Fantasy


LA RAGAZZA SULLA SCOPA

TITOLO ORIGINALE: Diuka na kosteti
ANNO: 1971
DURATA: 89 minuti
PAESE: Repubblica Slovacca
REGIA: Vaclav Vorlicek
SCENEGGIATURA: Vaclav Vorlicek, Milos Macourek, Hermina Frankova
SOGGETTO: Vaclav Vorlicek, Milos Macourek, Hermina Frankova
FOTOGRAFIA: Vladimir Novotny
CAST: Petra Cernoka, Frantisek filipovsky, Michael Hojny
GENERE: Favola
TRAMA: Nel regno sotterraneo della magia, Saxana, frequenta la scuola di arti magiche per diventare strega.
Dopo l'ennesimo voto negativo viene punita, e deve restare segregata per trecento anni in una prigione.
Ma, il bidello, un vecchio vampiro in pensione, le rivela un importante segreto per riuscire a scappare.


COME SI SVEGLIANO LE PRINCIPESSE

TITOLO ORIGINALE: Se budi princezny
DURATA: 89 minuti
PAESE: Repubblica Slovacca
REGIA: Vaclav Vorlicek
SCENEGGIATURA: Bohumila Zelenkova
SOGGETTO: Bohumila Zelenkova
FOTOGRAFIA: Frantisek Uldrich
CAST: Frantisek Filipovsky, Marie Horakova, Jan Kraus
GENERE: Favola
TRAMA: La principessa Rosaspina, è maledetta alla nascita da una fata offesa, ed è destinata all'età di 15 anni a cadere in un sonno eterno.
Ma l'intervento di una fata buona cambia totalmente la situazione.


IL PRINCIPE E LA STELLA DELLA SERA

TITOLO ORIGINALE: Prince a vecernice
ANNO: 1978
DURATA: 90 minuti
PAESE: Repubblica Slovacca 
REGIA: Vaclav Vorlicek
SCENEGGIATURA: Jiri Brdecka
SOGGETTO: Jiri Brdecka
FOTOGRAFIA: Josef Illk
CAST: Zata Adamovska, Radoslav Brzobohaty
GENERE: Favola
TRAMA: Un principe e tre principesse vivono felici nel castello del re, loro padre.
Alla partenza del re, il principe deve vegliare sulle sorelle, ma la visita di una misteriosa fanciulla, la Stella della sera, cambia totalmente il corso degli eventi.

La storia dell'arte video in Slovenia risale alla fine degli anni '70. Fin dai tempi dell'ex Jugoslavia esistevano degli operatori cinematografici sloveni che promuovevano, sia all'interno del Paese che all'estero, il cinema sloveno.
Durante gli anni '80 la Viba Film, l'unica casa di produzione slovena, garantiva ai propri film una costante presenza nei vari Festival europei. Ma in realtà la maggior parte dei film realizzati su pellicola a 35 mm non giunse nelle sale cinematografiche.
Nel 1997 la "Fondazione cinema della Repubblica di Slovenia" ha partecipato, per la prima volta, alla fiera cinematografica tenutasi in occasione del Festival di Berlino.
Negli ultimi anni sono stati realizzati diversi corti, fra cui "Dhaulagiri express", "Kjer psijo megle-prsivec" e "Valentin Stanic".
Nel 2000 è uscito "La fortezza Europa" di Zelimir Zilnik, che ha partecipato a diversi Festival europei.
Fra i registi sloveni uno dei più importanti è sicuramente Igor Likar che, nel 1993, al Festival di Trento, ha vinto il premio speciale Farfalla d'Oro per il documentario "In the kingdom of Peca".


DHAULAGIRI EXPRESS

TITOLO ORIGINALE: Dhaulagiri express
ANNO: 1998
DURATA: 42 minuti
PRODUZIONE: Third eye, Kamnik
PAESE: Slovenia
REGIA: Stipe Bozic
SCENEGGIATURA: Stipe Bozic
FOTOGRAFIA: Stipe Bozic, Josko Bojic
MUSICA: Matej Mestrovic
CAST: Tomaz Humar
GENERE: Cortometraggio
TRAMA: Questo corto è la storia di 11 giorni di scalata estrema in solitaria sulla parete Sud del Dhaulagiri nell'Himalaya nepalese. Gli scenari sono caratterizzati da pareti di ghiaccio ripido e scrosci di acqua e neve che contribuiscono a creare un senso di angoscia.
Il protagonista è Tomaz Humar, che ha attirato l'attenzione per le sue scalate sulle Montagne Slovene. Ha anche scalato in solitudine 4000 metri di una parete himalayana, considerata tra le più pericolose del mondo.


KJER PSIJO MEGLE-PRSIVEC

TITOLO ORIGINALE: Kjer psijo megle-prsivec
ANNO: 1998
DURATA: 30 minuti
PRODUZIONE: Radiotelevizija Slovenija
PAESE: Slovenia
REGIA: Igor Likar
SCENEGGIATURA: Igor Likar
FOTOGRAFIA: Janez Kalisnik
MUSICA: Aldo Kumar
MONTAGGIO: Vesna Krzicnik
GENERE: Cortometraggio
TRAMA: Il film documenta, nelle belle immagini, il monte Prsivec dominante sul lago con le sue numerose cascate, grotte, fosse e fenditure di bellezza carsico-alpina.


VALENTIN STANIC

TITOLO ORIGINALE: Valentin Stanic
ANNO: 1999
DURATA: 1 h e 4 minuti
PRODUZIONE: RTV Slovenia
PAESE: Slovenia
REGIA: Marjeta Svetel
SCENEGGIATURA: Marjeta Svetel
FOTOGRAFIA: Jamez Horvat
MUSICA: Blaz Sivic
MONTAGGIO: Zvone Judez
CAST: Miroslav Nagade, Pavel Odar
GENERE: Cortometraggio
TRAMA: Duecento anni fa, nell'estate del 1800, un uomo salì per la prima volta sul M. Watzmann, una leggendaria montagna della Baviera. A realizzare l'impresa fu Valentin Stanic, un giovane studente di teologia e geodesia, originario di un piccolo villaggio della Slovenia. Lo scopo che si proponeva era puramente scientifico: voleva misurare l'altezza e la posizione geografica della cima.


LA FORTEZZA EUROPA

TITOLO ORIGINALE: Trdnjava Evropa
ANNO: 2000
DURATA: 1 h e 30 minuti
PRODUZIONE: Low Budget Production
PAESE: Slovenia
REGIA: Zelmir Zilnik
SCENEGGIATURA: Toni Trsar
FOTOGRAFIA: Radovan Cok
CAST: Svetlana Zajceva, Emil Tchouk, Hannah Norman
GENERE: Drammatico
TRAMA: Persone di vari paesi dell'Europa centrale, cercano di raggiungere l'Occidente. Da situazioni reali, il regista ha ricostruito alcune storie facendole interpretare sia a coloro che le hanno vissute, sia ad attori alle prime armi che le ricostruiscono.

SLOVENIA

 

 

 

 

 

 

 

Dhaulagiri Express

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La fortezza Europa

 

TURCHIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Uzak

Uzak

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il bagno turco

 

Harem Suare

 

La cinematografia turca si è sviluppata soprattutto durante gli anni '90, con la realizzazione di numerosi film che hanno riscosso un grande successo a livello internazionale.
Tra i registi, uno dei più conosciuti è Ferzan Ozpetek, nato nel 1959 e trasferitosi alla fine degli anni '70 in Italia per studiare Storia del Cinema all'Università "La Sapienza" di Roma.
Nel 1997, dopo varie collaborazioni con registi italiani, ha realizzato il suo primo lungometraggio: "Il bagno turco-Hamam", presentato alla Quinzaine des realizateurs al Festival di Cannes, riscotendo numerosi consensi da parte del pubblico e della critica.
Con il suo secondo film, "Harem Suare" (1999), Ozpetek ha partecipato al Festival di Cannes, ma anche ai festival internazionali di Toronto, Palm Spring e Londra.
Nel 2002 ha ottenuto uno straordinario successo con "Le fate ignoranti", confermato con il suo ultimo film "La finestra di fronte" (2002), con una bravissima Giovanna Mezzogiorno insieme all'affascinante e misterioso Raoul Bova.


CONFESSION

TITOLO ORIGINALE: Itiraf
ANNO: 2001 
DURATA: 1h e 31 minuti
PAESE: Turchia
REGIA: Djamshed Usmonov
SCENEGGIATURA: Djamshed Usmonov
CAST: Taner Birsel, Basak Koklukaya
GENERE: drammatico
TRAMA: Harun, un ricco ingegnere, scopre che sua moglie Nilgun lo tradisce, ma non vuole crederci, anche perché non vuole perderla.
Ma con il trascorrere del tempo il sospetto si fa insostenibile e allora decide di affrontarla, dando inizio ad una lunga notte di "interrogatorio".


MASUMIYET

ANNO: 1997
DURATA: 1h e 50 minuti
PAESE: Turchia
REGIA: Zeki Demirkubuz
SCENEGGIATURA: Zeki Demirkubuz
CAST: Haluk Bilginer, Derya Elabora, Guven Kirac
GENERE: drammatico
TRAMA: Yusuf, uscito di prigione dopo dieci anni, non ha niente e non sa dove andare. Decide di raggiungere la sorella in un'altra città.
Durante il viaggio si ferma in un albergo dove conosce Ugur, una cantante con un bambino, e Bekir che vive con lei da vent'anni.


UZAK

ANNO: 2002
DURATA: 1h e 50 minuti
PAESE: Turchia
REGIA: Nuri Ceylan 
SCENEGGIATURA: Nuri Ceylan
SCENOGRAFIA: Ebru Yapici
FOTOGRAFIA: Nuri Ceylan
MONTAGGIO: Ayhan Ergusel
CAST: Zuhal Erkaya, Fatma Ceylan, Ebru Ceylan, Nazan Kirilmis
GENERE: drammatico
TRAMA: Un fotografo si trova obbligato ad ospitare in casa un giovane parente.
Il ragazzo, ha deciso di lasciare il proprio villaggio per andare a lavorare su una nave che da Istanbul lo porterà all'estero.

Il film ha ottenuto il Gran Premio della Giuria e il premio per il Miglior attore protagonista al Festival di Cannes 2003.


YAZGI

ANNO: 2002
DURATA: 2 h
PAESE: Turchia
REGIA: Zeki Demirkubuz
SCENEGGIATURA: Zeki Demirkubuz
FOTOGRAFIA: Ali Utku
CAST: Engin Gunaydin, Demir Karahan, Serdar Orcin, Zeynep Tokus
GENERE: metaforico
TRAMA: Musa lavora come contabile nell'ufficio della dogana.
Crede nell'assurdità e nell'inutilità della vita, e neppure la morte della madre lo addolora.
Arriva a sposare una ragazza che non ama, solo perché è lei a volerlo.
Non reagirà neppure quando verrà arrestato per la morte di una donna e dei suoi bambini.

Film in concorso nella sezione "Un ceratine regard" della 55ma edizione del Festival di Cannes


VIAGGIO VERSO IL SOLE

TITOLO ORIGINALE: Gunese Yolculuk
ANNO: 1999
DURATA: 1h e 45 minuti
PAESE: Turchia-Germania-Paesi Bassi
REGIA: Yesim Ustaoglu
SCENEGGIATURA: Yesim Ustaoglu
SCENOGRAFIA: Natali Yeres 
MONTAGGIO: Nicholas Gaster 
MUSICHE: Vlatko Stefanovski
FOTOGRAFIA: Jacek Petrycki
CAST: Nazmi Oirix, Newroz Baz, Mizgin Kapazan, Ara Guler, Lucia Marano
GENERE: drammatico
TRAMA: È la storia di Mahmet, un giovane turco, che decide di attravversare la Turchia nonostante i pericoli e le difficoltà per dare una degna sepoltura all'amico, morto dopo essere stato torturato e pestato.


IL BAGNO TURCO

TITOLO ORIGINALE: Haman
ANNO: 1997
DURATA: 1h e 37 minuti
PAESE: Italia, Spagna, Turchia
REGIA: Ferzan Ozpetek
SCENEGGIATURA: Ferzan Ozpetek
CAST: Carlo Cecchi, Serif Sezer, Francesca D'Aloja, Halil Ergun, Mehmet Gunsur, Alessandro Gassman
GENERE: drammatico-romantico
TRAMA: Francesco, un giovane architetto sposato e con un sicuro avvenire professionale, viene informato di un'eredità lasciatagli da una zia ad Istanbul: un haman (bagno turco). Giunto nella città turca scopre un mondo completamente nuovo, affascinante per la sua diversità culturale ed anche sessuale.


HAREM SUARE

ANNO: 1999
DURATA: 1h e 47 minuti
PAESE: Italia, Francia, Turchia
REGIA: Ferzan Ozpetek
SCENEGGIATURA: Ferzan Ozpetek
CAST: Marie Gillain, Lucia Bosé, Alex Descas, Valeria Golino, Malick Bowens, Christophe Aquilon
GENERE: drammatico
TRAMA: Una donna ormai anziana, racconta ad una giornalista, la storia dell'odalisca di origine italiana Safiyè. Alla vigilia della caduta dell'Impero Ottomano, Safiyè , cerca con l'aiuto dell'eunuco Nadir, di diventare la favorita del sultano, avrà anche un figlio da lui. Una volta però caduto il potere del sultano.

Alla fine degli anni Cinquanta, a Budapest, venne fondata una fra le più importanti scuole cinematografiche d'Europa. Infatti, nel 1958, i giovani autori Sandor Sara e Istvan Gaal fondarono lo Studio Cinematografico Sperimentale Béla Balasz, che si trasformò da semplice circolo di cinofili in una vera e propria scuola di cinematografia.
Durante gli anni '70 lo Studio Balasz dà vita ad una lunga serie di documentari sociologici che rappresenteranno un modello per registi di altri Paesi. Questo programma fu portato avanti fino alla fine degli anni Ottanta.
In questa importantissima scuola di cinematografia si sono formati grandi registi come Istvan Szabo, autore di indimenticabili film come "Mefisto", "Il padre" e "A torto o a ragione", e Miklos Jancso che, nel 1968, realizza "Silenzio e grido". 
Altri importanti registi ungheresi sono Béla Tarr, che ha diretto "Csaladi Tuzfeszek" del 1979 e "Az utolso kezirat" del 1987, Ferenc Cakò, formatosi all'Accademia delle Arti Creative di Budapest, che ha realizzato un film curioso e ironico come "Autotortura" del 1982, e Arpàd Sopsits, regista di "Tiro a segno" e "Torzòk".
Parlando della storia cinematografica dell'Ungheria si deve per forza fare riferimento ad uno dei maggiori interpreti di questo Paese: Béla Lugosi. Lugosi in Ungheria ha recitato in teatro e al cinema con lo pseudonimo di Arisztid Old, finchè, coinvolto nella rivoluzione comunista di Béla Kun, fu costretto a rifugiarsi in Germania e, in seguito, in America dove interpretò il ruolo di Dracula nell'omonimo film di Tod Browning del 1931.


MEFISTO

TITOLO ORIGINALE: Mephisto
ANNO: 1981
DURATA: 2 h e 18 minuti
PAESE: Ungheria/Germania
REGIA: Istvan Szabo
SCENEGGIATURA: Istvan Szabo
CAST: Klaus Maria Brandauer, Krystyna Janda, Gyorgy Czeralmy.
GENERE: Drammatico
TRAMA: E' la storia di Gustav Grundgens, un attore di teatro molto famoso. Egli, anche se prova sentimenti antinazisti, si sottomette al potere pur di continuare ad essere una stella del palcoscenico. Però questa via del compromesso sembra non finire mai.

Fra il 1981 e il 1982 Mefisto vinse prestigiosi premi internazionali come il premio Oscar per il miglior film straniero nel 1982 e, sempre nel 1982, due David di Donatello.


IL PADRE

TITOLO ORIGINALE: Apa
ANNO: 1966
DURATA: 1 h e 31 minuti
PAESE: Ungheria
REGIA: Istvan Szabo
SCENEGGIATURA: Istvan Szabo
CAST: Klari Tolnay, Andrai Balint, Miklos Gabor, Kati Solvom.
GENERE: Drammatico
TRAMA: Un bambino orfano soffre tantissimo per la morte del padre, tanto che arriva a mitizzare l'immagine del genitore, raccontando agli amici sue immaginarie imprese partigiane. Quando diventa grande sente però il bisogno di liberarsi di quel mito, divenuto scomodo. Quindi cerca di dimostrare la sua maturità nuotando da una sponda all'altra del Danubio.

Questo film, premiato a Mosca nel 1967, è una condanna al culto della personalità.


A TORTO O A RAGIONE

TITOLO ORIGINALE: Taking sides
ANNO: 
DURATA:
PAESE: Ungheria/Austria/Francia/Germania/G.B.
REGIA: Istvan Szabo
SCENEGGIATURA: Ronald Harwood
CAST: Harvey Keitel, Stellan Skarsgard, Oleg Tabakov, Ulrich Tukur
GENERE: Drammatico
TRAMA: Il film è tratto dall'omonimo testo teatrale di Ronald Harwood. Da una parte si ha il Maggiore Steve Arnold, interpretato da Harvey Keitel, e dall'altra c'è il grande direttore d'orchestra Furtwangler. Il Maggiore Arnold è un uomo che non capisce la musica classica e, per questo motivo, la odia profondamente. Il suo obiettivo è capire coma mai nessuno sapesse nulla di milioni di esseri umani uccisi con il gas. Furtwangler è un grande musicista che vuole usare la musica per difendere la sua innocenza. Quando queste due personalità si incontreranno cambieranno molte cose.

Il direttore d'orchestra fa il suo ingresso in scena abbastanza tardi: si lascia che gli altri parlino di lui e introducano così il personaggio, come in un film di Welles.


SILENZIO E GRIDO

TITOLO ORIGINALE: Csend és kiàltàs
ANNO: 1968
DURATA: 1 h e 20 minuti
PAESE: Ungheria
REGIA: Miklòs Jancsò
SCENEGGIATURA: Miklòs Jancsò
CAST: Andràs Kozàk, Zoltàn Latinovits, Joszef Madaras
GENERE: Storico
TRAMA: Il film è ambientato nel difficile ultimo dopoguerra in Ungheria. Racconta le vicissitudini di un contadino che ha nascosto nella propria fattoria un soldato scappato dalle fila governative. La moglie e la cognata del contadino si innamorano del giovane, e per lui uccidono il loro familiare. Ma il giovane le denuncerà, pur sapendo che questo atto di giustizia gli costerà l'essere scoperto.

Questo film porta a termine la trilogia iniziata con "I disperati di Sandòr" e proseguita con "L'armata a cavallo".

TIRO A SEGNO

TITOLO ORIGINALE: Cellovolde
ANNO: 1990
DURATA: 1 h e 27 minuti
PAESE: Ungheria
REGIA: Arpad Sopsits
SCENEGGIATURA: Gyula Elian
CAST: Zoltan Lengyel, Judit Danyi, Lajos Kovacs, Lili Monori
GENERE: Drammatico
TRAMA: Nel marzo 1982, a Miskolc, un ragazzo uccide il padre, apparentemente senza alcuna ragione. Poi riprende la sua vita di sempre come se non fosse successo nulla. Dopo alcuni giorni la madre scopre il delitto e il ragazzo viene arrestato e condannato a 13 anni di carcere. Il film si costruisce attraverso i ricordi del ragazzo. Sia lui che il padre avevano gli stessi sogni e le stesse aspirazioni; ma ognuno di loro ignorava la vita dell'altro.

Prima di poter realizzare "Tiro a segno" il regista ha dovuto aspettare quattro anni, a causa della censura. Il film è diventato possibile a partire dal 1988, quando si sono avuti i primi cambiamenti politici.


TORZOK-ABANDONED

TITOLO ORIGINALE: Torzok
ANNO: 2001
DURATA: 
PAESE: Ungheria
REGIA: Arpad Sopsits
SCENEGGIATURA: Arpad Sopsits
CAST: Aron Soproni
GENERE: Drammatico
TRAMA: Il film è ambientato nell'Ungheria degli anni '60, durante la repressione. Si svolge in un istituto che ospita bambini e ragazzi orfani, o con genitori finiti in carcere dopo la rivoluzione anticomunista del 1956. In questo universo viene condotto Aron, il piccolo protagonista, che subisce angherie e umiliazioni da parte di alcuni compagni e di un professore. Il ragazzo trova un po' di solidarietà in un altro docente. Ma nel gruppo il desiderio di libertà è sempre impellente e ad un certo punto Aron ed altri suoi amici decidono di fuggire.

Il film è autobiografico: è infatti ambientato all'epoca dell'infanzia del regista. E' un film che esplora soprattutto la vita interiore, le tensioni e la crudeltà dal punto di vista del protagonista.

UNGHERIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mephisto

 

 

Il padre

 

 

 

S torto o a ragione